Miele: scegli il migliore con questi 5 consigli

Italiano o estero? Crudo o pastorizzato? Di grandi marche o di piccoli produttori? Ecco alcuni accorgimenti per evitare miele di scarsa qualità. 

Il miele è uno dei tanti prodotti alimentari del nostro paese che ha una lunga tradizione. Sono numerosi i produttori di questo delizioso dolcificante, dalle grandi multinazionali ai piccoli apicoltori, di conseguenza sono anche moltissime le marche e varietà di miele che troviamo sia nei supermercati della grande distribuzione che mercatini in giro per l’Italia.

Scegliere il prodotto giusto quindi può sembrarti complicato, soprattutto quando si leggono notizie sconfortanti di mieli adulterati o contraffatti provenienti dall’Asia o contaminati da pesticidi.

Miele contraffatto: cos’è?

È un miele… senza api! Com’è possibile ti chiederai? Si tratta di un prodotto a bassissimo costo che viene fatto con sciroppi dolcificanti, come quello di riso, polline e aromi che ricordano il sapore della varietà originale. Il più diffuso è quello cinese ed è purtroppo piuttosto difficile da smascherare, detto proprio dagli addetti ai lavori.
C’è poi un pericolo che viene anche dalla Bulgaria: in questo caso si tratta di miele adulterato, ovvero tagliato con lo sciroppo di zucchero.


Questo genere di contraffazioni è sempre più diffuso e causato, fra le altre cose, dall’alto prezzo del miele nel nostro paese, la cui produzione negli ultimi anni si è dimezzata per i cambiamenti climatici e per l’eccessivo inquinamento da pesticidi. Questo tipo di pratiche truffaldine però, non fa che peggiorare il problema in quanto va a danneggiare un settore, quello della salvaguardia delle api e dell’apicoltura, che si sta rivelando essenziale per la sicurezza alimentare non solo dell’Italia, ma del mondo.
Acquistare un miele di buona qualità, prodotto rispettando non solo le leggi e noi consumatori, ma anche l’ambiente, può essere un piccolo gesto che ha un grande impatto positivo.

 

Come si sceglie un buon miele evitando inganni o frodi?

Innanzitutto leggi bene l’etichetta e controlla con attenzione i metodi di produzione, la provenienza ecc. In questo modo potrai già fare una buona selezione.

Poi eccoti altri 5 consigli che ti possono aiutare nella scelta del miele più buono.

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1. Verifica la provenienza del miele: meglio quello italiano

Secondo il Decreto Legislativo n.179 del 21 maggio 2004 l’etichetta del miele deve contenere il paese di provenienza del prodotto e la sede dello stabilimento di produzione, se diverso dal nome del produttore già indicato.
Queste sono informazioni importantissime per capire da dove proviene il miele e dove è stato lavorato e confezionato.
Se fai attenzione, potrai constatare che molto del miele (anche biologico!) che trovi sugli scaffali dei punti vendita della grande distribuzione è stato importato dall'estero.

Pare che il 2019 sia stata per l'Italia un’annata pessima per la produzione di miele a causa della moria di api e di cambiamenti climatici. Per questo il prezzo del miele italiano è aumentato e molti produttori o rivenditori hanno preferito rifornirsi dall'estero, dove la produzione è stata maggiore e i prezzi d’acquisto molto più bassi.

Ove possibile, scegli sempre miele italiano. Cerca informazioni sul produttore e metti nel carrello solo prodotti di apicoltori di cui hai fiducia.
Se scegli un prodotto di provenienza estera, prendilo del mercato equo e solidale, in questo modo aiuti realtà produttive controllate, che portano avanti valori, rispetto per l’essere umano e per l’ambiente.


2. Meglio il miele biologico

Il miele non solo italiano, ma biologico, è garanzia di prodotto sano e di buona qualità.
La legge che regola il biologico infatti, impone agli apicoltori una serie di norme molto restrittive per garantire l’assenza di contaminazione delle api e di conseguenza del prodotto finale. Ad esempio:

- Gli apiari devono essere posti in zone non contaminate da pesticidi in modo che le api possano prelevare nettare e polline da piante coltivate con metodo biologico oppure da flora spontanea;

- Gli alveari sono costituiti da materiali naturali che non presentino rischi di contaminazione per l’ambiente o per i prodotti dell’apicoltura;

- È vietato l’uso di repellenti chimici sintetici durante le operazioni di smielatura

- La pratica dell’apicidio è vietata, come pure la mutilazione delle regine.

 

Un miele biologico è quindi garanzia di rispetto di norme ben precise che mirano a evitare qualsiasi tipo di contaminazione del prodotto e alla cura delle api.

 

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3. Prediligi il miele di piccoli apicoltori biologici

Quando acquisti miele artigianale di piccoli produttori, scegli un miele sostenibile, supporti una piccola realtà locale che arricchisce il luogo in cui si trova e ti porti a casa  prodotti che hanno un sapore unico e irripetibile, perché spesso si tratta di varietà tipiche di quel luogo, che ne colgono l’essenza unica in quel determinato periodo dell'anno. Un miele artigianale non avrà mai lo stesso sapore, ma sarà sempre un concentrato dei profumi dell’area e della stagione in cui il nettare è stato raccolto.

4. Crudo o pastorizzato?

Se desideri un prodotto davvero naturale, che conserva tutte le sue proprietà nutritive, acquista miele non pastorizzato.

Che cos’è la pastorizzazione?

Si tratta di un processo in cui il miele viene riscaldato a circa 75° per alcuni secondi.

Perché si pastorizza il miele?

Perché impedisce il processo naturale della cristallizzazione. Con la pastorizzazione il miele non cambia aspetto e rimane sempre liquido, cosa piuttosto importante per le grandi industrie che hanno bisogno di prodotti standardizzati ed esteticamente sempre uguali. 

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Il miele cristallizzato è buono da mangiare?

La cristallizzazione non è assolutamente indice di una cattiva qualità del miele, al contrario, è una prova della sua genuinità. La pastorizzazione infatti lo impoverisce, privandolo di enzimi e vitamine. Il miele è buono e nutriente così com’è, è un alimento che non ha bisogno di lavorazioni a parte il filtraggio.

Bello non significa sempre buono quindi, ma attenzione, quando fai le tue valutazioni tieni presente che ci sono alcune varietà di miele che non si solidificano: acacia, castagno e miele di melata.


5. Occhio al prezzo!

Un altro importante parametro che, insieme agli altri, può aiutarti a comprendere se il miele che stai per acquistare è di buona qualità è il prezzo.
Un miele che costa troppo poco, difficilmente sarà di buona qualità, perché per produrlo, specie con le caratteristiche che abbiamo già elencato (biologico, italiano, non pastorizzato…) servono lavoro e investimenti. Inoltre, ricorda che quando il prodotto è davvero a buon mercato, è statisticamente più probabile che ti trovi di fronte a un alimento adulterato se non addirittura contraffatto. Quindi meglio poco ma davvero buono!

Il miele è un alimento molto importante nella nostra cultura alimentare e agricola. Purtroppo i piccoli apicoltori italiani stanno soffrendo e alcuni proprio faticando a sopravvivere a causa della diminuzione progressiva del numero delle api e alla concorrenza agguerrita (e a volte sleale) della grande distribuzione o di produttori truffaldini.

Sappiamo che non è semplice trovare un produttore (e non solo di miele!) di cui fidarsi, che fornisca un alimento davvero di ottima qualità prodotto con etica, rispetto dell’ambiente e delle api, ma ti assicuriamo che è possibile.

 

Un esempio? L’Apicoltura Corbecco, una piccola apicoltura biologica professionale marchigiana a conduzione famigliare che si occupa di tutto il ciclo produttivo del miele dall’allevamento delle api, alla raccolta fino al confezionamento.

 

“Prepariamo l’attrezzatura, alleviamo api, raccogliamo cera, propoli, polline in piccole quantità e per quanto riguarda la produzione del miele seguiamo il naturale impulso delle api ad occuparsi in modo selettivo e specifico delle varie fioriture. La varietà delle postazioni e un po’ di nomadismo con le api ci permettono di disporre di circa una decina di mieli diversi, senza però garantire ogni anno le stesse varietà: la stagione fa da padrona.”

Una delle poche realtà insomma che porta avanti l'apicoltura con passione, offrendo poi varietà di miele davvero uniche, come il miele di coriandolo, ederaerbamedica o melata di abete.

 

  

Scopri tutti i tipi di miele Corbecco

 

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